Non si può parlare della cucina tradizionale di Ogliastro Cilento senza parlare della cucina tipica della dieta mediterranea e nello specifico della cucina cilentana. “Vari tipi di pasta, ortaggi a foglia con olio d’oliva, tutti i tipi di verdure di stagione, e spesso formaggio, il tutto completato da frutta a fine pasto e innaffiato con vino”: così Ancel Keys, il suo scopritore, sintetizzava in poche parole i dettami della Dieta Mediterranea.
I primi studi sull’alimentazione mediterranea risalgono all’immediato dopoguerra, anche se si deve proprio allo studioso americano, la ricerca più esaustiva. Ancel Keys, infatti, in uno studio realizzato a Pollica, nel Cilento, sull’incidenza di mortalità cardiovascolari, constatò che laddove il consumo di vegetali prevale sul consumo di alimenti di origine animale, il rischio di morte per evento cardiaco è significativamente più basso. Studi successivi hanno confermato che la cd. Dieta mediterranea “fa bene” al punto da potersi ergere a modello salutistico da seguire. Una delle caratteristiche tipiche della cucina cilentana è l’uso abbondante e sapiente di erbe spontanee e di spezie aromatiche. Erbe spesso di uso non comune, ovvero quei biotipi espulsi dalla pianura e sopravvissute tra gole e colline, oppure sapientemente coltivati negli orti.
Un altro aspetto tipico e caratteristico di questa cucina è l’uso quasi assoluto dell’olio di oliva: l’olivo infatti è la pianta principe del Cilento, che copre in alcuni comuni fino all’80% della superficie agricola censita. La cucina tradizionale è restata nelle case fino a non molto tempo fa, la maggior parte delle donne sanno preparare i fusilli e i cavatielli, così come i dolci al miele.
Ma è pur vero che i ritmi della vita moderna incalzano anche da queste parti, per cui il testimone della cucina tipica cilentano sta sempre più passando dalle famiglie agli agriturismi e ai ristoranti di qualità. |